Giovedě, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

LA VALNERINA
Frate Francesco d'Assisi e la Valnerina
Insediamenti Francescani duecenteschi in Valnerina
San Lazzaro del Valloncello
Visso
Norcia
San Benedetto da Norcia
Monte San Martino
Cascia
Ocosce
Monteleone di Spoleto
Vallo di Nera
Borgo Cerreto
Casteldilago
Montefranco: convento di San Bernardino da Siena
MONTE SAN MARTINO

MONTE SAN MARTINO

San Francesco d’Assisi (Arch. fot. dioc. di Spoleto)

 

 

A ltro insediamento francescano limitrofo a quello nursino fu quello di Monte San Martino, castello - del quale non restano che pochi ruderi nelle adiacenze di Castel Vecchio, nel comune di Preci - soggetto, dal 1259, a Norcia.

Le violente dispute che nel sec. XIII interessarono i due centri, avendo come protagonisti anche i frati Minori del piccolo borgo, sottolineano l’esistenza di detto convento.

Una sentenza del rettore del Ducato di Spoleto, datata 1290, informa che nel 1259 gli attacchi feroci dei nursini contro San Martino - che tentò più volte di liberarsi dal loro dominio, rivendicando una subordinazione diretta alla Se­de apostolica - investirono anche il proprio convento francescano; una inchiesta svolta dal vicario del rettore del Ducato nel 1326 e nel 1327, informa, inoltre, che nel 1326 le truppe di Norcia profanarono con estrema violenza sia il monastero femminile di Santa Lucia, di Regola domenicana, sia il convento dei frati Minori di Monte San Martino. L’accanimento dei nursini contro i frati di San Martino sottolinea l’attiva partecipazione di quest’ultimi alla vita socio-politica del castello presso cui risiedevano (caratteristica, questa, tipica di ogni “famiglia” minoritica conventuale). Quanto detto è corroborato dal seguente fatto: nel 1335, quando il “castrum” di Monte San Martino si sottomise a Norcia, il suo parlamento generale si riunì in «ecclesia S. Francisci loci fratrum Minorum ipsius castri». Le successive sottomissioni di Monte San Martino a Norcia, datate 1374 e 1377, furono lo stesso sancite da parlamenti generali riuni­ti nella chiesa di San Francesco.

Si è a conoscenza che nel 1344, il guardiano di San Martino, da cui dipen­deva allora il lebbrosario di San Lazzaro del Valloncello, frate Paolo Accursi, fece ricorso a Roma contro l’elezione del rettore dell’Ospedale, perché provò con testimoni, che da oltre cent’anni il lebbrosario ospitava non solo laici lebbrosi, ma anche frati lebbrosi o comunque infermi, e che questi costituivano un’unica fraternità con unico refettorio con i francescani addetti alla cura dei malati e degli indigenti. Quindi essi eleggevano il rettore o governatore dell’Ospedale.

Il convento di San Martino è ricordato anche dal Pisano nel 1392.


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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